Nel Seicento l’Italia aveva un PIL pro capite nettamente superiore a quello del futuro territorio statunitense. Tra Settecento e Ottocento gli Stati Uniti completarono il sorpasso, ampliando rapidamente il vantaggio economico. Nel secondo dopoguerra l’Italia ha recuperato terreno, ma dal Duemila il divario con gli USA è aumentato nuovamente. Oggi il confronto economico tra Italia e Stati Uniti sembra avere un esito quasi scontato. Nel 2022, secondo il Maddison Project Database 2023 , il PIL reale pro capite italiano era pari a circa 36.224 dollari internazionali del 2011, mentre quello statunitense raggiungeva circa 58.487 dollari. Il reddito medio americano risultava dunque superiore di oltre il 60 per cento. Ma proiettare questa gerarchia all'indietro sarebbe un errore. Nel lungo periodo la posizione relativa dei due paesi è cambiata radicalmente e, andando indietro di alcuni secoli, il rapporto si capovolge. La prim...
· Giappone, Corea e Tigri asiatiche dimostrano che enormi divari economici possono ridursi sorprendentemente in fretta. · La Corea è passata da un settimo del reddito europeo alla sostanziale parità in settant’anni. · La Cina non ha ancora completato la rincorsa, ma ha già dimezzato gran parte della distanza. La distanza che separa le economie povere da quelle ricche viene spesso rappresentata come un divario quasi strutturale, destinato a riprodursi nel tempo e difficile da colmare nell’arco di poche generazioni. Se si osservano i livelli di reddito raggiunti dall’Europa occidentale già nella prima metà del Novecento e li si confronta con quelli di gran parte dell’Asia nello stesso periodo, questa impressione appare comprensibile. La storia economica del secondo dopoguerra mostra tuttavia un quadro molto divers...