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Il secolo americano: come gli Stati Uniti hanno staccato l’Europa

  • Il vantaggio americano nasce nell’Ottocento e raggiunge la massima evidenza economica nel secondo dopoguerra europeo. • Dal 1950 l’Europa recupera rapidamente terreno, portandosi verso tre quarti del reddito delle economie anglosassoni. • Nel XXI secolo la convergenza rallenta: produttività e crescita riaprono progressivamente il divario transatlantico. Il divario economico tra Europa e Stati Uniti è spesso presentato come una caratteristica quasi strutturale dell'economia occidentale. Gli americani hanno redditi medi più elevati, un'economia più grande e una frontiera tecnologica che, soprattutto negli ultimi decenni, sembra essersi allontanata da quella europea. La prospettiva storica offerta dal Maddison Project Database 2023 mostra però una realtà più complessa: la distanza attuale non è sempre esistita, non si è formata in un unico momento e, soprattutto, nel corso del Novecento si è prima ampliata, poi fortemente ridotta e infine nuovamente allargata. Per osserv...
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Italia, Francia, Germania e Spagna: 150 anni di crescita a confronto

    Nel 2000 Italia, Francia e Germania avevano livelli di PIL pro capite sorprendentemente vicini tra loro. Dal 2000 la Germania accelera, mentre l’Italia perde terreno e amplia sensibilmente il divario economico europeo. La Spagna recupera progressivamente sull’Italia, riducendo drasticamente una distanza che nel dopoguerra appariva ancora enorme.     Centocinquant'anni possono trasformare radicalmente la posizione economica di un paese. Nel 1870 Italia, Francia, Germania e Spagna erano quattro economie europee ancora profondamente diverse da quelle contemporanee: l'industrializzazione procedeva a velocità differenti, l'agricoltura occupava una quota molto più rilevante della popolazione e i livelli di reddito erano lontanissimi da quelli attuali. Il Maddison Project Database 2023 permette di osservare questa trasformazione attraverso una misura comune: il PIL reale pro capite espresso in dollari internazionali del 2011...

La Cina è tornata al centro del mondo? Duemila anni di economia cinese

    Nel 1950 il PIL pro capite cinese era appena 799 dollari; nel 2022 raggiunge 19.238. Per secoli il reddito cinese rimane quasi stagnante, prima della straordinaria accelerazione iniziata nel Novecento. Tra 2000 e 2022 il PIL pro capite cinese quadruplica, passando da 4.730 a 19.238 dollari.   La crescita della Cina è spesso raccontata come uno dei fenomeni economici più sorprendenti dell'età contemporanea. In pochi decenni un paese caratterizzato da livelli di reddito molto bassi è diventato una delle principali potenze industriali e commerciali mondiali. Osservata attraverso la prospettiva del Maddison Project Database 2023, tuttavia, questa trasformazione assume un significato storico più ampio. La Cina contemporanea non appare soltanto come un'economia emergente che ha raggiunto una posizione di primo piano, ma come un paese che, dopo secoli di stagnazione e una lunga fase di impoverimento relativo, ha avviato dalla fine d...

L’Italia prima del sorpasso americano: ascesa e caduta di un vantaggio secolare

      Nel Seicento l’Italia aveva un PIL pro capite nettamente superiore a quello del futuro territorio statunitense. Tra Settecento e Ottocento gli Stati Uniti completarono il sorpasso, ampliando rapidamente il vantaggio economico. Nel secondo dopoguerra l’Italia ha recuperato terreno, ma dal Duemila il divario con gli USA è aumentato nuovamente.     Oggi il confronto economico tra Italia e Stati Uniti sembra avere un esito quasi scontato. Nel 2022, secondo il Maddison Project Database 2023 , il PIL reale pro capite italiano era pari a circa 36.224 dollari internazionali del 2011, mentre quello statunitense raggiungeva circa 58.487 dollari. Il reddito medio americano risultava dunque superiore di oltre il 60 per cento. Ma proiettare questa gerarchia all'indietro sarebbe un errore. Nel lungo periodo la posizione relativa dei due paesi è cambiata radicalmente e, andando indietro di alcuni secoli, il rapporto si capovolge. La prim...

Da poveri a ricchi in una generazione: il grande recupero asiatico

    ·          Giappone, Corea e Tigri asiatiche dimostrano che enormi divari economici possono ridursi sorprendentemente in fretta. ·          La Corea è passata da un settimo del reddito europeo alla sostanziale parità in settant’anni. ·          La Cina non ha ancora completato la rincorsa, ma ha già dimezzato gran parte della distanza.   La distanza che separa le economie povere da quelle ricche viene spesso rappresentata come un divario quasi strutturale, destinato a riprodursi nel tempo e difficile da colmare nell’arco di poche generazioni. Se si osservano i livelli di reddito raggiunti dall’Europa occidentale già nella prima metà del Novecento e li si confronta con quelli di gran parte dell’Asia nello stesso periodo, questa impressione appare comprensibile. La storia economica del secondo dopoguerra mostra tuttavia un quadro molto divers...

Italia, storia di un sorpasso e di un declino: il PIL pro capite attraverso i secoli

    Tra il 1950 e il 1970 il PIL pro capite italiano quasi triplica, segnando il miracolo economico. Dal 2007 al 2022 il reddito reale per abitante resta sostanzialmente fermo, evidenziando la stagnazione italiana. La storia economica italiana alterna secoli di immobilità, rapida convergenza industriale e recente perdita di dinamismo.   Osservare la storia economica italiana attraverso il PIL pro capite significa confrontarsi con una traiettoria molto meno lineare di quanto suggerisca l'immagine convenzionale del progresso economico. I dati del Maddison Project Database 2023 , che ricostruiscono l'andamento del reddito per abitante nel lunghissimo periodo, mostrano infatti tre Italie differenti: un'economia relativamente prospera già in epoca preindustriale, un paese capace di una straordinaria accelerazione tra la fine dell'Ottocento e il secondo dopoguerra e, infine, un'economia avanzata che negli ultimi decenni ha progressivamente pers...

Settant'anni di crescita economica mondiale

  Sintesi. Tra il 1950 e il 2023 il prodotto mondiale è cresciuto di circa dodici volte e il reddito medio per abitante di tre volte e mezzo: nessun periodo altrettanto lungo della storia umana ha conosciuto un'espansione paragonabile. Questo articolo ricostruisce quella traiettoria utilizzando la Penn World Table 11.0, che copre 185 economie dal 1950 al 2023 con misure di prodotto espresse in dollari a parità di potere d'acquisto. L'analisi mostra quattro fatti principali. Primo, il ritmo di crescita del prodotto mondiale ha subito una rottura netta nel 1973 e da allora si è stabilizzato attorno al 3,5% annuo, mentre la crescita del reddito pro capite è tornata ad accelerare dopo il 1990 grazie al rallentamento demografico. Secondo, la crescita si è spostata geograficamente: l'Asia orientale è cresciuta a un tasso pro capite del 4,8% annuo in sessant'anni, l'Africa subsahariana dello 0,7%. Terzo, i primi venti paesi della classifica hanno moltiplicato il propri...