L’analisi dei dati relativi all’occupazione nel settore culturale e creativo nelle regioni italiane nel periodo compreso tra il 2018 e il 2023 evidenzia dinamiche territoriali differenziate e influenzate sia da fattori economici strutturali sia da eventi straordinari che hanno inciso sull’economia e sul mercato del lavoro. In particolare, il periodo considerato è stato caratterizzato da una fase di forte discontinuità dovuta alla pandemia di COVID-19 , che ha colpito in modo significativo le attività culturali, artistiche e creative. L’andamento dei dati mostra quindi una prima fase di relativa stabilità fino al 2019, una contrazione significativa nel 2020 e nel 2021 e, successivamente, una fase di parziale recupero negli anni successivi. Tuttavia, questa ripresa non è stata omogenea tra le diverse regioni italiane. Osservando i valori relativi al 2023, emerge come le regioni con i livelli più elevati di occupazione nel settore culturale e creativo siano principalmente concentr...
I lavoratori della conoscenza in Italia salgono da 17,4 a 18,8 per 100 occupati tra il 2018 e il 2023
In Italia i lavoratori della conoscenza crescono costantemente, passando da 17,4 a 18,8 ogni cento occupati. Il Centro mantiene la quota più alta di lavoratori della conoscenza , superando 20 occupati qualificati. Il Mezzogiorno registra la crescita più rapida, con forte aumento delle professioni ad alta qualificazione. I dati riportati nella tabella descrivono l’evoluzione dei lavoratori della conoscenza per 100 occupati nelle regioni italiane tra il 2018 e il 2023. Questo indicatore misura il peso delle professioni ad alta intensità di competenze e conoscenza sul totale degli occupati, comprendendo figure come professionisti tecnici, scientifici, manageriali e altre attività ad alto contenuto cognitivo. Si tratta di un indicatore rilevante per comprendere il livello di sviluppo economico, innovazione e trasformazione strutturale del mercato del lavoro nei diversi territori. Analizzando i dati emerge una tendenza gene...