· La popolazione urbana è passata da 718 milioni a 4,66 miliardi dal 1950 a oggi. · Cina e India concentrano insieme oltre 1,4 miliardi di residenti urbani, guidando la trasformazione globale. · L’urbanizzazione favorisce la produttività, ma senza servizi e infrastrutture può amplificare disuguaglianze e precarietà sociali. Nel corso di pochi decenni, le città sono diventate il principale spazio nel quale si concentrano popolazione, lavoro, innovazione e produzione economica. Oggi più della metà degli abitanti del pianeta vive in aree urbane, mentre nel 1950 questa condizione riguardava meno di tre persone su dieci. Dietro tale cambiamento non si trova soltanto uno spostamento geografico dalle campagne verso i centri abitati, ma una trasformazione complessiva dei modi di produrre, consumare, lavorare e organizzare la vita collettiva. Le città attraggono inv...
· Nessuna città europea compare oggi fra le dieci aree urbane più popolose del mondo. · L’Europa, culla del capitalismo moderno, perde centralità demografica, mentre il baricentro urbano si sposta verso Asia e Africa. · Il ridimensionamento demografico non implica necessariamente irrilevanza: Londra e Parigi conservano un’influenza economica e culturale superiore alle loro dimensioni. La classifica delle città più popolose del mondo offre un’immagine particolarmente significativa delle trasformazioni economiche e geopolitiche contemporanee. Nelle prime dieci posizioni non compare infatti alcuna città europea: dominano le grandi aree urbane asiatiche, come Jakarta, Tokyo, Dhaka, Nuova Delhi e Shanghai, affiancate dal Cairo. Si tratta di un cambiamento storico rilevante, soprattutto considerando il ruolo svolto dalle città europee nella cost...