In Italia i lavoratori della conoscenza crescono costantemente, passando da 17,4 a 18,8 ogni cento occupati. Il Centro mantiene la quota più alta di lavoratori della conoscenza , superando 20 occupati qualificati. Il Mezzogiorno registra la crescita più rapida, con forte aumento delle professioni ad alta qualificazione. I dati riportati nella tabella descrivono l’evoluzione dei lavoratori della conoscenza per 100 occupati nelle regioni italiane tra il 2018 e il 2023. Questo indicatore misura il peso delle professioni ad alta intensità di competenze e conoscenza sul totale degli occupati, comprendendo figure come professionisti tecnici, scientifici, manageriali e altre attività ad alto contenuto cognitivo. Si tratta di un indicatore rilevante per comprendere il livello di sviluppo economico, innovazione e trasformazione strutturale del mercato del lavoro nei diversi territori. Analizzando i dati emerge una tendenza gene...
L’indicatore di intensità di ricerca rappresenta una misura fondamentale per valutare il livello di sviluppo scientifico e tecnologico di un territorio. Esso consente di analizzare il peso delle attività di ricerca e sviluppo all’interno dell’economia regionale e di comprendere quanto i diversi territori investano nella produzione di conoscenza, innovazione e progresso tecnologico. L’analisi dei dati relativi alle regioni italiane nel periodo compreso tra il 2004 e il 2021 evidenzia tendenze differenziate e mette in luce profonde disparità territoriali nella capacità di sostenere e sviluppare attività di ricerca. Nel complesso, i dati mostrano una crescita generale dell’intensità di ricerca in gran parte delle regioni italiane , anche se con ritmi differenti. Questo andamento riflette l’importanza sempre maggiore attribuita alle politiche di innovazione e allo sviluppo scientifico sia a livello nazionale sia a livello europeo. Negli ultimi decenni, infatti, la ricerca scientif...