L'industrializzazione ampliò il divario globale, mentre l'Asia orientale guidò la convergenza economica dalla fine del Novecento. La crescita mondiale è aumentata enormemente, ma persistono profonde differenze regionali nei livelli di reddito pro capite. Le istituzioni, più del regime politico, spiegano la capacità delle economie di sostenere crescita e convergenza durature. L'analisi dell'evoluzione del prodotto interno lordo (PIL) pro capite rappresenta uno degli strumenti più efficaci per comprendere le trasformazioni dell'economia mondiale nel lungo periodo. Il reddito pro capite, pur non esaurendo tutte le dimensioni dello sviluppo economico e del benessere, costituisce infatti un indicatore sintetico della capacità produttiva di un sistema economico e consente di confrontare il livello medio di ricchezza tra paesi e regioni in differenti contesti storici. Il presente articolo esamina l'andamento del PI...
La povertà estrema mondiale si è ridotta drasticamente dal 1990, trainata dalla crescita economica asiatica sostenuta. L'Africa subsahariana concentra ancora la maggiore incidenza della povertà estrema, nonostante progressivi miglioramenti economici registrati. L'Italia presenta livelli minimi di povertà estrema internazionale, persistendo tuttavia rilevanti disuguaglianze socioeconomiche interne nazionali. La povertà estrema rappresenta una delle principali sfide economiche e sociali della comunità internazionale. Per decenni milioni di persone hanno vissuto in condizioni di grave deprivazione, senza un reddito sufficiente per soddisfare i bisogni essenziali quali alimentazione, accesso all'acqua potabile, assistenza sanitaria e istruzione. Negli ultimi trent'anni, tuttavia, il mondo ha assistito a un cambiamento storico: la quota della popolazione globale che vive in povertà estrema si è progressivamente ridotta grazie ...