• Entro il 2050 la scuola italiana potrebbe perdere circa 137 mila posti docenti per denatalità. • Il Mezzogiorno subirà il calo più forte, spinto da spopolamento, invecchiamento e minori nascite future. • Le regioni ricche del Centro-Nord resisteranno meglio grazie a maggiore attrattività economica e flussi migratori. Meno bambini e territori sempre più anziani ridisegneranno la scuola italiana. Una proiezione basata sugli scenari demografici dell’Istat indica una possibile riduzione di circa 137 mila posti comuni di insegnamento entro il 2050. Ma la trasformazione sarà profondamente diseguale: il Sud e le aree interne perderanno popolazione molto più rapidamente delle regioni economicamente più forti del Centro-Nord. La scuola italiana dei prossimi decenni sarà inevitabilmente più piccola di quella di oggi. Non per una scelta politica, ma per una trasformazione demografica che è già cominciata: nascono meno bambini, diminuisce la popolazione giovan...
· Nei campi pugliesi i prodotti restano sugli alberi mentre nei supermercati prezzi continuano a salire. · La crisi non è della produzione, ma di una filiera che schiaccia agricoltori e consumatori. · Senza trasparenza, concorrenza e semplificazione, la Puglia perderà reddito, lavoro, imprese e sicurezza alimentare futura. L’agricoltura pugliese è in forte difficoltà. Ma è una crisi della quale si parla troppo poco. Non fa rumore, non riempie quotidianamente le piazze e difficilmente riesce a conquistare le prime pagine dei giornali. Eppure basta attraversare le campagne della regione per accorgersi che qualcosa di profondo sta cambiando. Terreni un tempo coltivati vengono progressivamente abbandonati, produzioni che potrebbero essere raccolte rimangono sugli alberi o nei campi e molti piccoli agricoltori si interrogano...