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Israele e Corea del Sud investono oltre il 5% del PIL in R&S

        ·          Israele e Corea del Sud registrano i più alti investimenti mondiali in ricerca scientifica tecnologica avanzata. ·          La Cina aumenta rapidamente la spesa in R&S ridefinendo gli equilibri economici e tecnologici globali contemporanei. ·          Molti paesi emergenti restano sotto l’1% del PIL limitando innovazione, produttività e competitività internazionale futura.     La spesa in ricerca e sviluppo (Research and Development – R&S) rappresenta uno degli indicatori più significativi per valutare il livello di innovazione e competitività di un paese. Misurata come percentuale del PIL, essa mostra quanto una economia investa nella produzione di conoscenza scientifica, nello sviluppo tecnologico e nella capacità di generare innovazione industriale. Nel contesto della globalizzazione e della tr...
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Tra il 2000 e il 2021 Russia, Bosnia-Erzegovina, Malaysia, Vanuatu e Zambia mostrano un arretramento nell’accesso a combustibili puliti per uso alimentare domestico

    L’accesso a combustibili domestici meno inquinanti cresce globalmente, ma resta diseguale tra paesi ricchi e poveri. Viet Nam, Indonesia, Cina e India mostrano forti miglioramenti nell’uso di tecnologie energetiche domestiche moderne. Russia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Malaysia evidenziano regressioni, richiedendo cautela interpretativa e approfondimenti metodologici.   L’accesso a combustibili e tecnologie pulite per cucinare rappresenta una componente essenziale dello sviluppo umano contemporaneo. Non si tratta soltanto di un indicatore energetico, ma di una misura che riflette condizioni di salute, benessere familiare, inclusione sociale, sostenibilità ambientale e riduzione della povertà. Nei paesi in cui le famiglie sono ancora costrette a utilizzare legna, carbone vegetale, residui agricoli o biomasse tradizionali in ambienti domestici poco ventilati, cucinare diventa un’attività associata a rischi sanitari, perdit...

Il personale infermieristico cresce del 28,30% in Italia, ma restano forti divari territoriali

    ·          Il personale infermieristico e ostetrico cresce del 28,30% in Italia tra 2013 e 2022. ·          Restano forti divari territoriali, con il Mezzogiorno in recupero ma ancora sotto la media nazionale. ·          Centro e Sud registrano gli aumenti più marcati, mentre Nord-est mantiene dotazioni già elevate.     L’indicatore ISTAT-BES relativo agli infermieri e alle ostetriche per 1.000 abitanti consente di osservare un aspetto fondamentale della capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni della popolazione. La presenza di queste figure professionali, infatti, non riguarda soltanto la dotazione numerica del personale sanitario, ma rimanda più ampiamente alla qualità dell’assistenza, alla continuità delle cure, alla presa in carico dei pazienti e alla possibilità di garantire servizi efficaci nei diversi contesti ...

Aumentano i medici in Italia, ma la convergenza territoriale resta incompleta

    ·   Tra 2012 e 2022 tutte le regioni italiane aumentano la dotazione di medici. ·   Il Centro mantiene il primato nazionale, mentre Nord e Sud restano più indietro. ·   La crescita complessiva non elimina i divari territoriali nella distribuzione dei medici.         L’analisi del numero di medici per 1.000 abitanti nel periodo 2012-2022 consente di osservare l’evoluzione della dotazione medica in Italia, sia a livello regionale sia per macro-ripartizione geografica. Questo indicatore rappresenta una misura utile per valutare la disponibilità di personale medico rispetto alla popolazione residente e permette di cogliere eventuali differenze territoriali nella capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni di cura. Pur non essendo sufficiente, da solo, a descrivere la qualità complessiva dei servizi sanitari, il rapporto tra medici e abitanti costituisce un elemento fondamentale per comprendere la distribuzione dell...