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Raccolta differenziata in forte crescita: l’Italia passa dal 10,4% al 60,2% tra 2010 e 2022

    ·          Italia passa dal 10% al 60% raccolta differenziata, crescita diffusa ma con forti differenze territoriali ·          Nord leader stabile oltre 70%, mentre Sud e Isole recuperano rapidamente partendo da livelli minimi ·          Marche e Sardegna superano 90%, esempi virtuosi grazie a politiche efficaci e raccolta porta a porta   L’analisi dei dati relativi al servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani in Italia tra il 2010 e il 2022 evidenzia una trasformazione profonda e strutturale del sistema di gestione dei rifiuti, con dinamiche territoriali molto differenziate ma una tendenza complessiva chiaramente positiva. Nel periodo considerato si osserva infatti un aumento generalizzato delle percentuali di raccolta differenziata in quasi tutte le regioni, anche se con ritmi, livelli di partenza e risultati finali molto div...
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Mezzi pubblici, Sud e Isole perdono fino al 40% degli utenti abituali dal 2005

·          Stabilità fino al 2019, crollo pandemico 2020-2021, ripresa parziale ancora lontana dai livelli pre-crisi ·          Forti divari territoriali: Nord più resiliente, Sud e Isole in marcato declino strutturale ·     Domanda in trasformazione: smart working e nuovi modelli riducono utenti abituali del trasporto pubblico     L’insieme dei dati sugli utenti assidui dei mezzi pubblici in Italia tra il 2005 e il 2023 offre una lettura ricca e stratificata dell’evoluzione della mobilità collettiva nel Paese. Emergono tendenze territoriali molto differenziate, cicli di crescita e contrazione, e soprattutto un evidente punto di rottura negli anni più recenti, legato a fattori straordinari. In primo luogo, osservando l’andamento complessivo, si nota come il periodo 2005–2019 sia caratterizzato da una relativa stabilità, con oscillazioni moderate ma senza cambiamenti strutturali drast...

Ottimismo non basta: le regioni più fiduciose continuano a perdere abitanti

    ·          L’Italia perde oltre 870 mila abitanti, con forti squilibri territoriali tra Nord e Sud ·          Le regioni più ricche resistono meglio, mentre il Mezzogiorno continua a spopolarsi rapidamente ·          Ottimismo e percezioni contano poco: lavoro, reddito e servizi guidano le dinamiche demografiche L’Italia sta attraversando una trasformazione demografica profonda e silenziosa, che rischia di ridisegnare in modo permanente la geografia economica e sociale del Paese. Negli ultimi anni, il calo della popolazione è diventato un fenomeno strutturale, non più episodico o legato a shock temporanei, ma radicato in dinamiche di lungo periodo come la bassa natalità, l’invecchiamento e i flussi migratori interni ed esterni. Tra il 2019 e il 2025, la popolazione italiana si riduce di oltre 870 mila unità, segnando una contrazione dell’1,46%. Si tratta ...