La maggioranza degli intervistati mostra preoccupazione moderata, evitando generalmente posizioni estreme nel periodo osservato. Giovani e lavoratori risultano più sensibili all’automazione, mentre gli anziani appaiono meno preoccupati. Le donne esprimono livelli di preoccupazione leggermente superiori rispetto agli uomini nel tempo. L’automazione e l’intelligenza artificiale rappresentano oggi alcuni dei principali fattori di trasformazione del mercato del lavoro contemporaneo. Lo sviluppo di tecnologie sempre più sofisticate, capaci di svolgere attività tradizionalmente affidate agli esseri umani, ha generato negli ultimi anni un intenso dibattito pubblico sulle possibili conseguenze economiche, sociali e occupazionali di tali innovazioni. Se da un lato l’automazione viene spesso associata a un incremento della produttività, della competitività e dell’efficienza delle organizzazioni, dall’altro essa solleva interrogativi riguardanti la sicurezza occupaziona...
· I dataset dell’AI sono cresciuti enormemente, trasformando modelli semplici in sistemi sempre più potenti. · Dopo il 2010, Big Data e deep learning hanno accelerato drasticamente l’evoluzione dell’intelligenza artificiale. · La crescita dei dati porta innovazione, ma anche costi, concentrazione tecnologica e problemi etici. L’insieme di dati sull’“Exponential Growth of Datapoints Used to Train Notable AI Systems” offre una prospettiva particolarmente interessante sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale negli ultimi decenni. Analizzando centinaia di sistemi di AI sviluppati tra la metà del Novecento e il 2025, emerge con chiarezza una delle tendenze più significative dell’intera storia dell’informatica: la crescita esponenziale della quantità di dati utilizzati per l’addestramento dei modelli. Il primo ...