Passa ai contenuti principali

Post

Il futuro abita nelle città

·          Nel 2020 le città ospitano il 44,1% della popolazione mondiale, oltre il doppio del 1950. ·     Entro il 2100, oltre metà dell’umanità vivrà nelle città, mentre le aree rurali scenderanno drasticamente. ·          Africa e Asia guideranno l’urbanizzazione futura, imponendo investimenti urgenti in abitazioni, trasporti e servizi pubblici.   Il dataset descrive l’evoluzione della distribuzione della popolazione tra città, centri minori e periferie (“towns & suburbs”) e aree rurali. Comprende 248 paesi, territori e aggregati geografici o economici, con osservazioni quinquennali dal 1950 al 2020 e proiezioni dal 2020 al 2100. Le tre categorie, salvo minime differenze dovute agli arrotondamenti, sommano sempre al 100%. È importante sottolineare che la categoria “città” non coincide con l’intera popolazione urbana: una parte consistente degli abitanti classificati comun...
Post recenti

La grande transizione demografica italiana: sfide per lavoro, welfare e territori

  Le previsioni ISTAT delineano una trasformazione profonda e strutturale. La popolazione italiana non è destinata soltanto a diminuire: cambierà composizione, distribuzione territoriale e forma familiare. Nello scenario mediano, i residenti passano da 58,9 milioni nel 2026 a 54,7 milioni nel 2050 e a 45,8 milioni nel 2080. La perdita è quindi pari a circa 13,1 milioni rispetto al livello di metà anni Venti, oltre un quinto della popolazione. •                      Il calo demografico è accompagnato da un restringimento molto più marcato della popolazione tra 15 e 64 anni: da 37,2 milioni nel 2026 a 24,4 milioni nel 2080, con una riduzione di oltre un terzo. •                      La quota dei 65 anni e più cresce dal 25,2% al 35,5%. Gli 85 anni e più raggiungono 3,9 milioni nel 20...