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Mezzi pubblici, Sud e Isole perdono fino al 40% degli utenti abituali dal 2005

·          Stabilità fino al 2019, crollo pandemico 2020-2021, ripresa parziale ancora lontana dai livelli pre-crisi ·          Forti divari territoriali: Nord più resiliente, Sud e Isole in marcato declino strutturale ·     Domanda in trasformazione: smart working e nuovi modelli riducono utenti abituali del trasporto pubblico     L’insieme dei dati sugli utenti assidui dei mezzi pubblici in Italia tra il 2005 e il 2023 offre una lettura ricca e stratificata dell’evoluzione della mobilità collettiva nel Paese. Emergono tendenze territoriali molto differenziate, cicli di crescita e contrazione, e soprattutto un evidente punto di rottura negli anni più recenti, legato a fattori straordinari. In primo luogo, osservando l’andamento complessivo, si nota come il periodo 2005–2019 sia caratterizzato da una relativa stabilità, con oscillazioni moderate ma senza cambiamenti strutturali drast...
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Ottimismo non basta: le regioni più fiduciose continuano a perdere abitanti

    ·          L’Italia perde oltre 870 mila abitanti, con forti squilibri territoriali tra Nord e Sud ·          Le regioni più ricche resistono meglio, mentre il Mezzogiorno continua a spopolarsi rapidamente ·          Ottimismo e percezioni contano poco: lavoro, reddito e servizi guidano le dinamiche demografiche L’Italia sta attraversando una trasformazione demografica profonda e silenziosa, che rischia di ridisegnare in modo permanente la geografia economica e sociale del Paese. Negli ultimi anni, il calo della popolazione è diventato un fenomeno strutturale, non più episodico o legato a shock temporanei, ma radicato in dinamiche di lungo periodo come la bassa natalità, l’invecchiamento e i flussi migratori interni ed esterni. Tra il 2019 e il 2025, la popolazione italiana si riduce di oltre 870 mila unità, segnando una contrazione dell’1,46%. Si tratta ...

La soddisfazione per il trasporto pubblico in Italia cresce del 49% in vent’anni, ma il divario Nord-Sud resta marcato

  ·          La soddisfazione per il trasporto pubblico cresce in Italia, ma persistono forti differenze territoriali ·          Il Nord-Est registra i livelli più alti, mentre il Sud resta indietro nonostante miglioramenti ·          Le Isole mostrano la crescita più rapida, ma con andamento instabile e fortemente oscillante nel tempo   Osservare nel tempo quanto i cittadini siano soddisfatti dei servizi di trasporto pubblico significa, in fondo, leggere una parte importante della qualità della vita nei territori. Muoversi bene, in modo efficiente e affidabile, incide sulle abitudini quotidiane, sulle opportunità di lavoro e studio e persino sulla percezione di vivibilità di una città o di una regione. In questo senso, i dati raccolti tra il 2005 e il 2023 offrono una fotografia dinamica e interessante: non solo raccontano come è cambiato il giudizio...