· La rinuncia alle cure misura concretamente quanto il diritto alla salute sia garantito nella vita quotidiana. · Il biennio 2020–2021 segna il peggioramento più forte, seguito da una ripresa solo parziale. · Le donne rinunciano più degli uomini, confermando una disuguaglianza sanitaria strutturale e persistente. La rinuncia a prestazioni sanitarie costituisce oggi uno dei segnali più rilevanti delle difficoltà che attraversano il sistema sanitario italiano. Non si tratta soltanto di un dato tecnico, ma di un indicatore sociale capace di misurare concretamente quanto il diritto alla salute sia effettivamente garantito nella vita quotidiana delle persone. Quando un cittadino rinuncia a una visita, a un esame diagnostico o a una cura pur avendone bisogno, emerge una frattura tra il principio universalistico del Servizio sani...
· L’emigrazione sanitaria cresce in Italia, con il Mezzogiorno sempre più penalizzato rispetto al Nord · Dal 2004 al 2022 aumentano i pazienti fuori regione, evidenziando forti disuguaglianze territoriali persistenti · Dopo il calo pandemico, la mobilità sanitaria riprende, superando spesso i livelli pre-COVID in Italia L’emigrazione ospedaliera interregionale rappresenta uno degli indicatori più significativi per comprendere il funzionamento e le disuguaglianze del sistema sanitario italiano. Analizzare i flussi di pazienti che si spostano da una regione all’altra per ricevere cure consente infatti di cogliere non solo le differenze nella qualità e nell’efficienza dei servizi sanitari, ma anche le criticità strutturali che caratterizzano i diversi territori. In questo contesto, il periodo compreso tra il 2004 e il 2022 offre una p...