Nel 1820 circa due terzi dell’umanità vivevano già nelle grandi regioni dell’Asia orientale e meridionale. L’Africa subsahariana passa da circa 60 milioni nel 1820 a 1,175 miliardi nel 2022. L’Europa cresce in termini assoluti, ma perde progressivamente peso nella distribuzione della popolazione mondiale complessiva. La storia della popolazione mondiale non è soltanto la storia di quanti esseri umani abbiano abitato il pianeta. È anche la storia di dove vivevano. Nel corso di due millenni il baricentro demografico mondiale si è spostato, alcune regioni hanno moltiplicato decine di volte i propri abitanti, altre hanno perso peso relativo e l’umanità è passata da un mondo popolato da poche centinaia di milioni di persone a uno con quasi otto miliardi di abitanti. I dati del Maddison Project Database 2023 permettono di ricostruire una parte importante di questo cambiamento e mostrano soprattutto una costante: l’Asia è stata per gran parte d...
Tra 1939 e 1945 Italia e Francia persero circa il 46% del PIL reale pro capite. La Germania crollò da 8.617 dollari nel 1939 a 3.534 nel 1946, perdendo quasi sessant’anni. Le guerre distruggono ricchezza presente, ma soprattutto cancellano anni di crescita economica potenziale e futura. Le guerre mondiali hanno un costo che nessun indicatore economico può riassumere completamente. Morti, feriti, profughi, città distrutte e intere generazioni sconvolte appartengono a una dimensione che va molto oltre il PIL. Ma i dati economici permettono di osservare un’altra componente fondamentale della catastrofe: quanto terreno persero le economie coinvolte e quanto tempo fu necessario per tornare sui livelli precedenti. Guardando il PIL reale pro capite di Italia, Francia, Germania e Regno Unito tra il 1913 e il 1950 emerge una storia impressionante. La guerra non significò soltanto una recessione temporanea. In alcuni paesi cancellò anni, e ta...