· Tra 2012 e 2022 tutte le regioni italiane aumentano la dotazione di medici. · Il Centro mantiene il primato nazionale, mentre Nord e Sud restano più indietro. · La crescita complessiva non elimina i divari territoriali nella distribuzione dei medici. L’analisi del numero di medici per 1.000 abitanti nel periodo 2012-2022 consente di osservare l’evoluzione della dotazione medica in Italia, sia a livello regionale sia per macro-ripartizione geografica. Questo indicatore rappresenta una misura utile per valutare la disponibilità di personale medico rispetto alla popolazione residente e permette di cogliere eventuali differenze territoriali nella capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni di cura. Pur non essendo sufficiente, da solo, a descrivere la qualità complessiva dei servizi sanitari, il rapporto tra medici e abitanti costituisce un elemento fondamentale per comprendere la distribuzione dell...
Nel 2022 quasi metà dei medici di base italiani supera la soglia massima di assistiti. Il sovraccarico riduce prevenzione, continuità assistenziale e presa in carico dei pazienti cronici. Servono investimenti strutturali nella medicina territoriale per garantire equità, sostenibilità e accesso alle cure. L’analisi dei dati ISTAT-BES sui medici di medicina generale con un numero di assistiti oltre soglia consente di osservare una delle criticità più rilevanti della sanità italiana contemporanea: il progressivo indebolimento della medicina territoriale. Il medico di base rappresenta il primo punto di contatto tra cittadino e Servizio sanitario nazionale; per questo, il suo sovraccarico non riguarda soltanto l’organizzazione interna del sistema, ma incide direttamente sull’accessibilità, sulla qualità delle cure e sulla capacità di prevenzione. Tra il 2004 e il 2022 l’aumento dei medici oltre soglia segnala uno squilibrio crescente tra domanda di assistenza e disponib...