· Nel 1913 l’Argentina raggiunge 6.052 dollari pro capite, consolidando la propria immagine di economia emergente. · Tra 1980 e 1990 il PIL pro capite crolla da 13.080 a 10.254 dollari reali. · Nel 2022 l’Argentina resta sotto il picco del 2015, confermando una crescita instabile e discontinua. La storia economica dell’Argentina costituisce uno dei casi più discussi dello sviluppo moderno. Alla fine dell’Ottocento e all’inizio del Novecento il paese cresceva rapidamente, attirava capitali e milioni di immigrati europei e disponeva di un reddito per abitante che lo collocava tra le economie relativamente prospere dell’epoca. Un secolo dopo l’Argentina rimane un paese a reddito medio-alto e possiede ancora enormi risorse produttive, ma la promessa di una convergenza stabile verso le economie più avanzate non si è realizzat...
Nel 1950 il Giappone aveva 3.062 dollari pro capite; nel 1990 raggiunse quasi 30.000 dollari. Tra 1950 e 1970 il PIL pro capite quintuplicò, alimentando lo straordinario miracolo economico giapponese. Dopo il 1990 la crescita rallenta drasticamente: nel 2022 il PIL pro capite raggiunge 38.269 dollari. La storia economica del Giappone rappresenta uno degli esempi più impressionanti di trasformazione strutturale dell’età contemporanea. Nel giro di poco più di un secolo il paese è passato da un’economia con livelli di reddito relativamente modesti a una delle maggiori potenze industriali del mondo. La parte più spettacolare della crescita si concentra però in un periodo ancora più breve: i decenni successivi alla Seconda guerra mondiale. A questa accelerazione eccezionale segue, dagli anni Novanta, una fase completamente diversa, caratterizzata da un aumento molto più lento del reddito per abitante. I dati del Maddison Project Data...