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La soddisfazione per il trasporto pubblico in Italia cresce del 49% in vent’anni, ma il divario Nord-Sud resta marcato

  ·          La soddisfazione per il trasporto pubblico cresce in Italia, ma persistono forti differenze territoriali ·          Il Nord-Est registra i livelli più alti, mentre il Sud resta indietro nonostante miglioramenti ·          Le Isole mostrano la crescita più rapida, ma con andamento instabile e fortemente oscillante nel tempo   Osservare nel tempo quanto i cittadini siano soddisfatti dei servizi di trasporto pubblico significa, in fondo, leggere una parte importante della qualità della vita nei territori. Muoversi bene, in modo efficiente e affidabile, incide sulle abitudini quotidiane, sulle opportunità di lavoro e studio e persino sulla percezione di vivibilità di una città o di una regione. In questo senso, i dati raccolti tra il 2005 e il 2023 offrono una fotografia dinamica e interessante: non solo raccontano come è cambiato il giudizio...
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Disuguaglianze territoriali e trasformazioni del trasporto pubblico locale in Italia

  ·          Nel periodo analizzato emergono forti differenze territoriali tra regioni con crescita e altre in contrazione strutturale ·          Il 2020 rappresenta una rottura significativa con cali generalizzati seguiti da recuperi parziali e disomogenei territorialmente ·          Nord più stabile e dinamico mentre molte regioni del Sud registrano riduzioni consistenti dell’offerta di trasporto     L’analisi dei dati relativi ai posti-km offerti dal trasporto pubblico locale tra il 2004 e il 2022 evidenzia un quadro articolato, caratterizzato da differenze territoriali marcate e da una forte discontinuità nel 2020. Nel complesso, si osserva una fase iniziale di relativa stabilità fino alla fine degli anni Duemila, seguita da andamenti divergenti tra le regioni e infine da una contrazione generalizzata nel 2020, legata all’emergenza pandem...

Sessant’anni di trasformazioni economiche globali: il confronto tra Cina, India e Italia

      L’evoluzione della quota di PIL mondiale detenuta da Cina, India e Italia tra il 1960 e il 2024 rappresenta uno dei cambiamenti più significativi della storia economica contemporanea. I dati espressi a prezzi costanti del 2015 consentono di osservare dinamiche reali, depurate dagli effetti dell’inflazione, e mettono in luce uno spostamento strutturale del baricentro economico globale dall’Europa verso l’Asia. L’analisi di queste tre economie, così diverse per storia, struttura produttiva e traiettoria di sviluppo, permette di cogliere i meccanismi profondi che hanno guidato la trasformazione dell’economia mondiale negli ultimi sessant’anni. Nel 1960 il quadro era molto diverso da quello attuale. L’Italia rappresentava circa il 4,4 per cento del PIL mondiale, una quota elevata che rifletteva il successo del suo processo di industrializzazione e il ruolo centrale dell’Europa occidentale nell’economia globale del dopoguerra. La Cina e l’India, invece, contribuiva...

Irregolarità elettrica: il divario territoriale che non si spegne

  L’analisi dei dati relativi alle irregolarità del servizio elettrico nelle regioni italiane tra il 2004 e il 2022 evidenzia dinamiche territoriali molto differenziate, ma anche alcune tendenze comuni che riflettono cambiamenti strutturali nella qualità del servizio, negli investimenti infrastrutturali e nella gestione delle reti. In primo luogo, emerge una tendenza generale alla diminuzione delle irregolarità nel lungo periodo, soprattutto nelle regioni del Nord e del Centro Italia. Questo fenomeno è ben visibile in regioni come Piemonte (-30,43%), Liguria (-35,29%), Veneto (-31,82%) ed Emilia-Romagna (-27,78%). In queste aree, il miglioramento può essere interpretato come il risultato di una maggiore modernizzazione della rete elettrica, dell’adozione di tecnologie più avanzate e di una gestione più efficiente dei sistemi di distribuzione. Il Nord Italia , nel complesso, presenta livelli di irregolarità più contenuti rispetto al resto del Paese. La Lombardia, ad esempio, m...

Irregolarità nella distribuzione dell’acqua in Italia (2006–2023): progressi diffusi e divari persistenti

  L’analisi dei dati sull’“irregolarità nella distribuzione dell’acqua” nelle regioni italiane tra il 2006 e il 2023 evidenzia dinamiche territoriali molto differenziate, ma anche alcune tendenze comuni che riflettono cambiamenti strutturali nel sistema idrico nazionale. Nel complesso, emerge un miglioramento diffuso, con una riduzione significativa delle criticità in molte regioni, anche se persistono forti divari tra Nord e Sud e alcune aree mostrano segnali di peggioramento o instabilità. Partendo da una visione generale, si osserva come la maggior parte delle regioni italiane abbia registrato una diminuzione dell’irregolarità nella distribuzione dell’acqua nel periodo considerato. Le variazioni percentuali negative (Var Per) sono predominanti e spesso molto consistenti: Lombardia (-70,73%), Veneto (-73,17%), Valle d’Aosta (-64,20%), Sardegna (-64,44%) e Umbria (-64,77%) sono esempi emblematici di miglioramenti marcati. Questo dato suggerisce un rafforzamento progressivo delle...

Servizi essenziali più vicini, ma il divario resta: nel Mezzogiorno le difficoltà sono ancora quasi il doppio del Nord

  L’analisi dei dati relativi alla difficoltà di accesso ai servizi essenziali in Italia tra il 2006 e il 2022 evidenzia una trasformazione significativa del territorio sotto il profilo dell’accessibilità e dell’organizzazione dei servizi pubblici e privati. Il fenomeno considerato riguarda la quota di famiglie che dichiarano molte difficoltà nel raggiungere almeno tre servizi fondamentali, tra cui strutture sanitarie, servizi di sicurezza, istruzione e distribuzione commerciale di base. Si tratta quindi di un indicatore particolarmente rilevante per valutare il grado di inclusione territoriale e la qualità della vita, poiché riflette non solo la presenza fisica dei servizi, ma anche la loro effettiva raggiungibilità da parte della popolazione. Nel complesso, i dati mostrano una chiara tendenza alla diminuzione della quota di famiglie in difficoltà, indicando un miglioramento generalizzato delle condizioni di accesso nel corso degli ultimi sedici anni. Tuttavia, questa dinamica pos...