· I dati mostrano stabilità decennale, con variazioni minime e politiche territoriali prevalentemente conservative in Italia . · Alcune regioni superano il trenta per cento protetto, altre restano sotto venti percento complessivi oggi. · Il Friuli Venezia Giulia cresce maggiormente, mentre Veneto ed Emilia Romagna registrano lievi riduzioni finali. Il set di dati sulle aree protette tra il 2012 e il 2022 racconta una storia dominata più dalla continuità che dal cambiamento, e proprio questa stabilità è l’elemento più interessante da interpretare dal punto di vista territoriale e delle politiche ambientali . Le percentuali di superficie regionale sottoposta a tutela rimangono infatti quasi ovunque costanti per lunghi periodi, con variazioni minime e concentrate solo in pochi casi verso la fine del decennio. Questo suggerisce che in Italia la geografia delle aree...