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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Aree protette italiane tra consolidamento istituzionale e crescita selettiva

  ·        I dati mostrano stabilità decennale, con variazioni minime e politiche territoriali prevalentemente conservative in Italia . ·        Alcune regioni superano il trenta per cento protetto, altre restano sotto venti percento complessivi oggi. ·        Il Friuli Venezia Giulia cresce maggiormente, mentre Veneto ed Emilia Romagna registrano lievi riduzioni finali. Il set di dati sulle aree protette tra il 2012 e il 2022 racconta una storia dominata più dalla continuità che dal cambiamento, e proprio questa stabilità è l’elemento più interessante da interpretare dal punto di vista territoriale e delle politiche ambientali . Le percentuali di superficie regionale sottoposta a tutela rimangono infatti quasi ovunque costanti per lunghi periodi, con variazioni minime e concentrate solo in pochi casi verso la fine del decennio. Questo suggerisce che in Italia la geografia delle aree...

L’Italia senza pioggia: tredici anni di siccità, oscillazioni e nuovi equilibri climatici

  ·        I dati mostrano forti oscillazioni regionali, con aumenti al Nord e persistenti criticità nel Sud. ·        Anni come 2016, 2017 e 2022 segnano picchi di siccità e gestione idrica complessa nazionale. ·        Isole e Mezzogiorno restano vulnerabili, nonostante cali recenti, con periodi secchi ancora prolungati molto critici.     I dati sui giorni consecutivi senza pioggia tra il 2011 e il 2023 raccontano una storia complessa e tutt’altro che lineare del clima italiano , fatta di oscillazioni, picchi improvvisi e differenze territoriali molto marcate. Non si tratta soltanto di numeri, ma di un indicatore che incide direttamente su agricoltura, risorse idriche, rischio incendi e gestione del territorio. Osservando la serie storica regione per regione, emerge subito come l’andamento non sia uniforme né nel tempo né nello spazio, e come alcuni anni rappresentino ve...