L’evoluzione della quota di PIL mondiale detenuta da Cina, India e Italia tra il 1960 e il 2024 rappresenta uno dei cambiamenti più significativi della storia economica contemporanea. I dati espressi a prezzi costanti del 2015 consentono di osservare dinamiche reali, depurate dagli effetti dell’inflazione, e mettono in luce uno spostamento strutturale del baricentro economico globale dall’Europa verso l’Asia. L’analisi di queste tre economie, così diverse per storia, struttura produttiva e traiettoria di sviluppo, permette di cogliere i meccanismi profondi che hanno guidato la trasformazione dell’economia mondiale negli ultimi sessant’anni. Nel 1960 il quadro era molto diverso da quello attuale. L’Italia rappresentava circa il 4,4 per cento del PIL mondiale, una quota elevata che rifletteva il successo del suo processo di industrializzazione e il ruolo centrale dell’Europa occidentale nell’economia globale del dopoguerra. La Cina e l’India, invece, contribuiva...