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L’Outflow dei Migranti nei Paesi OCSE

  In Germania 746.212 stranieri hanno lasciato il paese nel 2020 L’OCSE calcola il valore dei deflussi migratori. Si tratta di una variabile che prende in considerazione le movimentazione in uscita della popolazione residente straniera. Se si verifica il caso di outflow, ovvero di deflusso, della popolazione straniera, allora questo significa che i migranti non si sono stabiliti definitivamente nel paese e cercano una nuova destinazione. I dati fanno riferimento al periodo tra il 2000 ed il 2020. Sono stati considerati soltanto i paesi OCSE aventi una serie storica priva di missing values ovvero di valori mancanti. Ranking dei paesi OCSE per valore dei flussi in uscita dei migranti nel 2020 . La Germania è al primo posto per valore dei flussi in uscita dei migranti con un ammontare pari a 746.212 unità, seguita dalla Corea del Sud con un valore pari a 361.602 unità e dal Giappone con un ammontare di 173.033 unità. A metà classifica vi sono l’Ungheria con un ammontare di 48.042 ...

L’Immigrazione nei Paesi OCSE

  Tra il 2000 ed il 2020 gli USA hanno accolto circa 21,6 milioni di immigrati L’OCSE calcola il valore dei flussi migratori in entrata. La serie storica analizzata fa riferimento al periodo 2000-2020. I paesi che nel periodo tra il 2000 ed il 2020 hanno manifestato una serie storica con dati mancanti-missing data-sono stati esclusi dall’analisi. Ranking dei paesi OCSE per valore del flusso migratorio in entrata nel 2020 . La Germania è al primo posto per valore del numero di immigrati accolti nel 2020 con un valore pari a 994.819 unità, seguita dagli Stati Uniti con un valore pari a 707.362 unità e dalla Spagna con un valore pari a 415.150 unità. A metà classifica troviamo l’Austria con un valore pari a 121.311 unità, seguita dal Portogallo con un valore pari a 118.124 unità e dal Belgio con un valore pari a 101.553 unità. Chiudono la classifica Israele con un valore pari a 19.676 unità, seguita dall’Islanda con un valore pari a 7.711 unità e dalla Repubblica Slovacca con un a...

L’Inflazione nei Paesi OCSE

  In Turchia nel 2021 ha raggiunto il 19,6% L’OCSE calcola il valore dell’inflazione. Come è noto l’andamento dell’inflazione oltre una certa misura tende ad essere un elemento critico per il ciclo economico, mentre un valore ridotto dell’inflazione, prossimo a zero o anche tendenzialmente negativo e negativo, può indurre l’economia alla deflazione. Le banche centrali occidentali ovvero FED e BCE tendono a prediligere tassi di inflazione bassi. Tuttavia, in talune circostanze l’inflazione può crescere molto come per esempio a seguito di politiche economiche espansionistiche, come nel caso della pandemia, o a causa di problematiche nella supply chain che possono far crescere il valore di alcuni beni, come nel caso del prezzo del grano e dell’energia in connessione con la guerra russo-ucraina. Ranking dei paesi Ocse per valore dell’inflazione nel 2021 . La Turchia è al primo posto per valore dell’inflazione nel 2021 con un ammontar pari a 19,6%, seguita dal Messico con un valore ...

I Flussi Finanziari Esteri dei Paesi OCSE

  Tra il 2000 ed il 2020 sono diminuiti in media del 3,4% L’OCSE calcola il valore della variabile relativa ai flussi totali ovvero la somma degli aiuti pubblici e privati dai paesi creditori nei confronti dei paesi beneficiari. Tale variabile comprende anche i crediti all’esportazione che hanno una finalità essenzialmente commerciale. L’indicatore è misurato in milioni di dollari a prezzi costanti con il 2018 come anno base. Ranking dei flussi totali nei paesi OCSE nel 2020 . La Germania è al primo posto per valore dei flussi totali con un ammontare pari ad un valore di 44.700,59 milioni di euro, seguita dal Giappone con un valore pari a 32.472,41 milioni di dollari e dalla Francia con un valore pari a 20.721,13 milioni di dollari. A metà classifica vi sono la Danimarca con un ammontare pari a 3.523,10 milioni di dollari, seguita dalla Svizzera con un ammontare pari a 3.257,70 milioni di dollari, e dall’Australia con un ammontare pari a 2.894,48 milioni di dollari. Chiudono la...

La Lettura di Libri e Quotidiani nelle Regioni Italiane

  Tra il 2005 ed il 2020 è diminuita in media del 9,20% nelle regioni italiane L’Istat-BES calcola il valore della variabile identificata come “ Lettura di libri e quotidiani ”. Si tratta di una variabile che calcola la percentuale di persone di 6 anni e più che hanno letto almeno quattro libri l’anno (libri cartacei, e-book, libri on line, audiolibri) per motivi non strettamente scolastici o professionali e/o hanno letto quotidiani (cartacei e/o on line) almeno tre volte a settimana sul totale delle persone di 6 anni e più. Ranking delle regioni italiane per valore della lettura di libri e quotidiani . Il Trentino-Alto Adige è al primo posto per valore della lettura di libri e quotidiani con un valore pari a 58,10, seguiti da Friuli-Venezia Giulia con un valore pari a 53,10 e dall’Emilia Romagna con un valore pari a 50,20 unità. A metà classifica vi sono la Sardegna con un valore pari a 45,30 unità, seguita dal Piemonte con un valore pari a43,90 e dalla Toscana con un ammontar...