Quando si parla dei pericoli dell'intelligenza artificiale, il dibattito tende a mescolare piani molto diversi: scenari fantascientifici, timori occupazionali, questioni etiche, paure quasi metafisiche. Per ragionare con più chiarezza è utile distinguere due famiglie di preoccupazioni, che hanno origini, logiche e gradi di probabilità profondamente differenti. La prima è di natura matematica e riguarda i limiti intrinseci dei sistemi formali. La seconda è di natura informatica e sistemica e riguarda l'accesso dell'IA alle infrastrutture che reggono la vita collettiva. La tesi di queste pagine è semplice: la prima preoccupazione, pur affascinante sul piano teorico, è oggi sostanzialmente inapplicabile; la seconda è invece concreta, sottovalutata e, con ogni probabilità, destinata a manifestarsi in tempi medio-brevi. La preoccupazione matematica: l'ombra dell'assiomatica Per comprendere il primo tipo di timore occorre tornare all'inizio del Novecento. In q...