Passa ai contenuti principali

Il Postmoderno ha prodotto la globalizzazione libertaria

Il superamento della condizione dello Stato nazione (1) , conduce ad una società nell’ambito della quale l’assenza dello stato, della comunità politica, l’inesistenza di un confine territoriale-giuridico-militare, inducono gli uomini in una condizione di isolamento, di solitudine,libertaria .I legami tra gli uomini, non sono più morali, o religiosi, né giuridici, ma di efficienza e di scambio. Per questa via si passa dal concetto di popolo, a quello di massa , a quello di moltitudine. Con l’apertura di quella gabbia protettiva ma anche oppressiva dello Stato- moderno, l’uomo è tornato libero, ma non alla libertà civile, della società della comunità,della polis, ma alla libertà anarchica in una specie di stato di natura capitalista, in una giungla di mercato, nella quale vive senza bisogno alcuno di totem e riferimenti, di dialogo e di discussione, ma solo nel tentativo di accrescere la propria personale ricchezza , come maggiore certezza del proprio futuro,come elemento per combattere la paura esistenziale. L’uomo del postmoderno ha abbattuto anche i simboli laici, i totem m della democrazia, si avverte come elemento in una rete, margine di una ulteriore posizione di ottimizzazione, non ha identità soggettiva, ma solo oggettiva e legata ai risultati delle proprie azioni.


___________________________________________________________________________________

(1) <<>>, Lyotard, La condizione postmoderna,Milano, Feltrinelli, pag. 31

Commenti

Post popolari in questo blog

La Lombardia resta in testa: oltre il 30% di giudizi positivi per gran parte del decennio

  ·          La Sardegna mostra costante ottimismo, raggiungendo picchi elevati e superando spesso molte regioni italiane. ·          La Lombardia mantiene stabilmente livelli alti di fiducia, mostrando resilienza anche nelle fasi più critiche. ·          Nel 2021 quasi tutte le regioni registrano un forte rialzo, riflettendo speranze di ripresa post-pandemica.     L’andamento dei dati relativi al giudizio positivo sulle prospettive future, osservato nelle regioni italiane dal 2012 al 2023, permette di delineare un quadro articolato e ricco di sfumature, nel quale emergono differenze territoriali, cicli economici, dinamiche sociali e percezioni che variano sensibilmente nel tempo. Pur oscillando di anno in anno, questi valori rappresentano un indicatore significativo dello stato d’animo collettivo, della fiducia nel futuro e, in misura indirett...

Oltre i vincoli esterni: i veri ostacoli dell’industria italiana

  ·          Molte imprese italiane attribuiscono problemi a fattori esterni, ignorando limiti culturali interni che frenano crescita. ·          Confondere ruoli tra stampa, istituzioni e magistratura porta strategie difensive inefficaci e scarsa priorità operativa. ·          L’internazionalizzazione richiede partnership locali strategiche, non controllo totale, per competere nei mercati globali complessi.          Separare proprietà e management è essenziale per migliorare efficienza, governance e competitività delle imprese italiane.   Il dibattito sulle difficoltà del sistema industriale italiano tende spesso a concentrarsi su fattori esterni: la pressione fiscale, la burocrazia, la rigidità normativa, la lentezza della giustizia. Sono elementi reali e rilevanti, che incidono concretamente sulla vita delle imprese. Tuttavi...

Nord e Sud a confronto: differenze territoriali nei tassi di adeguata alimentazione

  ·          Le regioni del Nord mantengono livelli elevati, ma mostrano cali significativi negli ultimi anni. ·          Il Mezzogiorno registra valori più bassi, con Calabria e Abruzzo in miglioramento, Basilicata in forte calo. ·          Crisi economiche , pandemia e stili di vita hanno inciso profondamente sull’ adeguata alimentazione degli italiani.   L’analisi dei dati relativi all’adeguata alimentazione in Italia nel periodo compreso tra il 2005 e il 2023, misurata attraverso i tassi standardizzati per 100 persone, restituisce un quadro piuttosto articolato, con forti differenze territoriali, variazioni cicliche e trend di lungo periodo che denotano dinamiche sociali, economiche e culturali. Nel Nord e nel Centro i livelli sono generalmente più elevati rispetto al Mezzogiorno, ma anche qui emergono oscillazioni notevoli. In alcune regi...