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Le Domande di Brevetto in Europa

 


Sono diminuite di un ammontare pari al 7,5%

 

L’European Innovation Scoreboard-EIS calcola le domande di brevetto che vengono ad essere depositate presso l’ufficio europeo dei brevetti. Tale valore viene diviso per il PIL calcolato al potere di acquisto. Le domande di brevetti sono molto rilevanti perché consentono di misurare il grado di innovazione dei prodotti e la capacità competitiva sia delle imprese che di un intero paese.

Ranking dei paesi europei per valore delle domande di brevetto in Europa nel 2021. Israele, e la Svezia sono al primo posto per valore delle domande di brevetto in Europa nel 2021 con un valore pari a 225,24 unità seguita dalla Finlandia con un valore di 221,19 unità e dalla Svizzera con un valore di 192,42 unità. A metà classifica vi sono l’Estonia con un valore pari a 45,59 unità, seguita dalla Spagna con un valore di 37,55 unità e da Malta con un ammontare di 36,04 unità. Chiudono la classifica la Bosnia con un valore di 2,84 ed il Montenegro e la Serbia con un valore di 0,00 unità.

Variazione percentuale delle domande di brevetto in Europa tra il 2014 ed il 2021. Cipro, Malta e Lettonia sono al primo posto per valore della variazione percentuale delle domande di brevetto in Europa con un valore rispettivamente pari a 84,67%, 72,43% e 62,59%. A metà classifica vi sono la Finlandia con un valore pari a -1,80%, seguita dal Lussemburgo con un ammontare pari a -2,78 e dalla Danimarca con una variazione pari ad un valore di -6,72%. Chiudono la classifica la Bosnia con una variazione di -51,07, seguita dal Montenegro e Serbia con un valore pari a 100. In media la produzione di brevetti nei paesi europei nel periodo tra il 2014 ed il 2021 è diminuito di un valore pari a -3,91%.

Clusterizzazione. Di seguito viene presentata una clusterizzazione attraverso l’algoritmo k-Means ottimizzato per il tramite del coefficiente Silhouette. In modo particolare sono stati calcolati i coefficienti di Silhouette con modelli da 2 a 8 cluster con i seguenti risultati ovvero: modello a 2 cluster con un valore del coefficiente Silhouette pari a 0,717, modello a 3 clusters con un valore del coefficiente Silhouette pari ad un valore di 0,667, modello a 7 cluster con un valore del coefficiente Silhouette pari ad un valore di 0,606, modello a 4 clusters con un valore del coefficiente Silhouette pari a 0,603, modello a 6 clusters con un valore del coefficiente Silhouette pari a 0,6, modello a 5 clusters con un valore del coefficiente Silhouette pari a 0,583, modello a 8 clusters con un valore del coefficiente Silhouette pari a 0,556. Ne deriva pertanto che il modello con il coefficiente Silhouette più elevato è quello con due clusters. I due clusters sono così composti:

·         Cluster 1: Turchia, Polonia, Grecia, Bulgaria, Croazia, Slovacchia, Portogallo, Lituania, Cipro, Ucraina, Repubblica Ceca, Lettonia, Serbia, Romania, Bosnia, Montenegro, Malta, Macedonia, Ungheria, Estonia, Spagna, Lussemburgo, Italia, Irlanda, Slovenia, Norvegia, Islanda, Regno Unito, Belgio;

·         Cluster 2: Svizzera, Germania, Finlandia, Svezia, Israele, Danimarca, Olanda, Austria, Francia.

Calcolando il valore della mediana per i due cluster risulta che il valore della mediana delle domande di brevetto del cluster 2 è pari ad un ammontare di 181,01 unità mentre il valore della mediana del brevetto del cluster 1 con un valore pari ad un valore di 20,83. Ne deriva pertanto un modello nel quale c’è una contrapposizione tra i paesi del Centro-Nord Europa ed il resto del continente. Una contrapposizione che vede i paesi del cluster 2 con valori di sei volte superiori ai valori dei paesi del cluster 1.

Andamento della mediana delle domande di brevetto nel cluster 2. Il valore della mediana della domanda di brevetto nei paesi del cluster 2 è diminuito da un ammontare di 210,28 unità nel 2014 fino ad un valore di 181,01 unità nel 2021 ovvero una variazione pari ad un ammontare di -29,27 unità pari ad un valore di -13,92%. Nel passaggio tra il 2014 ed il 2015 il valore della mediana della domanda di brevetto nel cluster 2 è cresciuto da un ammontare di 210,28 fino ad un valore di 211,55 unità ovvero pari ad una variazione di 1,27 unità pari ad un valore di 0,61%. Nel passaggio tra il 2015 ed il 2016 il valore della mediana della domanda di brevetto è diminuito da un valore di 211,55 unità fino ad un valore di 199,41 unità ovvero pari ad una variazione di -12,14 unità pari ad una variazione di -5,74%. Nel passaggio tra il 2016 ed il 2017 il valore della mediana della domanda di brevetto è diminuita da un ammontare di 199,41 unità fino ad un valore di 193,74 unità ovvero pari ad una variazione di -5,68 unità pari ad una variazione di -2,85%. Nel passaggio tra il 2017 ed il 2018 il valore della domanda di brevetti è diminuito da un ammontare di 193,74 unità fino ad un valore di 184,59 unità ovvero pari ad una variazione di -9,15 unità pari ad una variazione di -4,72%. Nel passaggio tra il 2018 ed il 2019 il valore della mediana della domanda di brevetti nel cluster 1 è cresciuto da un ammontare di 181,12 fino ad un valore di 184,62 unità ovvero pari ad una variazione di 3,50 unità pari ad un valore di 1,93 unità. Tra il 2020 ed il 2021 il valore della mediana della domanda di brevetto è diminuita da un ammontare di 184,62 unità fino ad un valore di 181,01 unità pari ad un valore di -3,61 unità pari ad un valore di -1,96%.  Occorre pertanto considerare che mentre il valore mediano della domanda di brevetti nel cluster 2 è diminuito tra il 2014 ed il 2021 il valore mediano della domanda di brevetti nel cluster 1 è cresciuto di un ammontare pari a 16,46%.

Conclusioni. La domanda di brevetti in Europa tra il 2014 ed il 2021 è diminuita in termini assoluti di -5,46 unità pari ad un valore di -7,52%. Il valore della domanda di brevetti è un indicatore significativo della capacità di innovare. Il fatto che ci sia una riduzione del valore della domanda di brevetti è chiaramente un’indicazione dell’arretramento che l’economia europea vive rispetto a USA e Cina nell’ambito dell’economia della conoscenza. Tuttavia, occorre considerare se l’Unione Europea vuole avere un ruolo nella tech-war tra USA e Cina deve aumentare gli investimenti nella ricerca e sviluppo e nell’innovazione tecnologica anche attraverso degli incentivi rivolti alla crescita della domanda di brevetti.

 























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