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Il Tasso di Occupazione in Europa

 

Tra il 2009 ed il 2022 è cresciuto in media dell’11,08%

 

L’Eurostat calcola il valore del tasso di occupazione in Europa. L'indicatore misura la quota di popolazione tra i 20 ei 64 anni occupata. Per lavoratori subordinati si intendono tutte le persone che, durante una settimana di riferimento, hanno prestato almeno un'ora di lavoro retribuito o lucrativo o sono state temporaneamente assenti da tale lavoro.

Ranking dei paesi per valore del tasso di occupazione in Europa nel 2022. L’Islanda è al primo posto per tasso di occupazione in Europa nel 2022 con un valore pari a 84,8, seguita dai Paesi Bassi con un ammontare di 82,9 unità e dalla Svezia con un valore di 82,2 unità. A metà classifica vi sono Cipro e Slovenia con un ammontare di 77,9, seguiti dal Portogallo con un valore di 77,5 unità. Chiudono la classifica la Romania con un valore di 68,5 unità, seguita dalla Grecia con un valore di 66,3 unità e dall’Italia con un valore di 64,8 unità.

Ranking dei paesi europei per valore della variazione percentuale dell’occupazione in Europa tra il 2009 ed il 2022.  Malta è al primo posto per valore della variazione percentuale del tasso di occupazione in Europa con un valore pari a 37,46% pari ad un ammontare di 22,1 unità, seguita dall’Ungheria con un valore di 28,32% pari ad un ammontare di 17,7 unità, seguita dalla Romania con un valore di 27,09% pari ad un ammontare di 14,6 unità. A metà classifica vi sono la Slovenia con un valore di 9,1% pari ad un ammontare di 6,5 unità, seguita dalla Spagna con un ammontare di 8,59% pari ad un ammontare di 5,5 unità, e dalla Croazia con un ammontare di 8,57% pari ad un ammontare di 5,5 unità. Chiudono la classifica Cipro con un ammontare di 3,45% pari ad un ammontare di 2,6 unità, seguita dalla Grecia con un valore pari a 1,38% pari ad un ammontare di 0,9 unità, e dalla Norvegia con un valore di 0 unità.

Clusterizzazione con algoritmo k-Means ottimizzato con il coefficiente di Silhouette. Di seguito viene presentata una clusterizzazione con algoritmo k-Means ottimizzato con il coefficiente di Silhouette. Vengono individuati tre diversi clusters ovvero:

  • ·         Cluster 1: Irlanda, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Francia, Ungheria, Malta, Lettonia, Belgio, Lussemburgo, Bulgaria, Polonia, Lituania, Cipro, Finlandia;
  • ·         Cluster 2: Italia, Croazia, Romania, Grecia, Spagna;
  • ·         Cluster 3: Svezia, Paesi Bassi, Norvegia, Germania, Islanda, Danimarca, Estonia, Repubblica Ceca, Austria.

Dal punto di vista della mediana è possibile individuare il seguente ordinamento dei clusters ovvero: C3=81,3>C1=77,5>C2=68,5. Dal punto di vista geografico risulta che il tasso di occupazione tende ad essere più elevato nei paesi scandinavi e del Centro-Nord Europa, più attenuato nei paesi baltici ed in alcuni paesi dell’Est Europa e della Francia, e molto basso nei paesi dell’Europa Meridionale e dell’Europa dell’Est.

Network analysis con la distanza euclidea. Di seguito viene presentata una network analysis con la distanza euclidea. Vengono individuate sei strutture a network semplificate ovvero:

  • ·         Estonia e Repubblica Ceca hanno una connessione con un valore di 0,49 unità;
  • ·         Francia e Lussemburgo hanno una connessione per un valore di 0,37 unità;
  • ·         Croazia e Spagna hanno una connessione per un valore di 0,59 unità;
  • ·         Lituania e Lettonia hanno una connessione per un valore pari a 0,48 unità;
  • ·         Germania e Danimarca hanno una connessione per un valore di 0,6 unità;
  • ·         Slovacchia e Irlanda hanno una connessione per un valore di 0,5 unità.

Conclusione. Il valore medio del tasso di occupazione per i paesi europei è cresciuto tra il 2009 ed il 2022 di un valore pari a 7,6 unità pari ad un valore di 11,08%. Il valore del tasso di occupazione è costantemente cresciuto tra il 2010 ed il 2019 passando da un ammontare di 68,31% fino ad un valore di 74,97%. Tuttavia, tra il 2019 ed il 2020 il valore del tasso di occupazione è diminuito passando da un ammontare di 74,97% fino ad un valore di 73,97%. Tuttavia, negli anni seguenti il valore del tasso di occupazione cresce in media fino ad un valore massimo di 76,82%. Il Covid 19 ha ridotto il tasso di occupazione medio. Le motivazioni che spingono alcuni paesi ad avere un tasso di occupazione inferiore alla media europea fanno riferimento alla presenza del lavoro nero, dell’economia informale, dell’economia illegale. Certamente la mancanza di una adeguata cultura della legalità può spiegare in parte la divergenza nei tassi di occupazione tra i paesi dell’Europa Centro-Meridionale ed Orientale rispetto ai paesi del Centro-Nord Europa.

 









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