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Crescita del Reddito Nazionale nei Paesi OCSE: Tra Stabilità e Trasformazioni Globali

 

L’evoluzione del reddito nazionale disponibile, del risparmio e del saldo tra prestiti e debiti netti a livello annuale fornisce uno spaccato rilevante della salute economica generale dei Paesi, riflettendo sia la produzione che la redistribuzione del reddito. L'analisi dei dati relativi al reddito nazionale disponibile lordo, espresso in dollari PPP a prezzi correnti, per diverse nazioni tra il 2010 e il 2024 mostra un andamento dinamico, influenzato da contesti interni, globali e, in anni recenti, anche da fattori straordinari come la pandemia e le crisi geopolitiche.

Partendo dall’Australia, si osserva una crescita piuttosto stabile del reddito da circa 943 miliardi nel 2010 fino a superare i 2 trilioni nel 2024. La traiettoria positiva appare in parte rallentata tra il 2014 e il 2016, con un’accelerazione evidente dal 2020 in avanti, coincidente con la fase di ripresa post-pandemica, supportata probabilmente da stimoli fiscali e monetari espansivi. Austria e Belgio, pur essendo economie di dimensione minore, presentano un pattern simile, con un incremento del reddito netto, ma con valori assoluti sensibilmente più contenuti. L’Austria passa da 349 miliardi a circa 643 nel 2023, mentre il Belgio supera gli 800 miliardi nello stesso periodo.

Il Canada evidenzia una traiettoria in costante ascesa, passando da circa 1.3 trilioni a oltre 2.7 trilioni nel 2024, con un contributo importante derivante dalla variazione dei diritti pensionistici, che in alcuni anni supera anche i 40 miliardi. Questo elemento non è uniforme tra i Paesi: in molte nazioni europee tale rettifica è nulla o trascurabile, mentre in altre, come Corea del Sud, Svizzera e Nuova Zelanda, essa diventa rilevante. Il fatto che in molte economie europee l’adeguamento delle pensioni risulti nullo suggerisce un approccio contabile differente oppure una struttura previdenziale pubblica più consolidata, che non impone rettifiche annuali.

Tra i Paesi latinoamericani, il Cile e la Colombia mostrano una crescita costante ma più contenuta. Il Cile passa da circa 308 miliardi nel 2010 a oltre 684 miliardi nel 2024, segnalando una traiettoria positiva ma influenzata da possibili fattori esterni come il ciclo delle materie prime e la volatilità dei mercati globali. Anche la Colombia segue una traiettoria crescente, con un picco vicino ai 1.1 trilioni nel 2024. Costa Rica, pur partendo da valori più bassi, raddoppia quasi il suo reddito nazionale nel periodo analizzato.

La situazione dei Paesi dell’Est Europa è altrettanto significativa. La Polonia, ad esempio, ha registrato un’espansione robusta del reddito, quasi raddoppiando il proprio livello dal 2010 al 2023. La Repubblica Ceca, l’Ungheria e la Slovacchia mostrano un incremento più graduale, ma comunque consistente. Per quanto riguarda il dato sulle pensioni, qui si notano piccole variazioni negative in alcuni anni, ma spesso si tratta di valori marginali rispetto al reddito complessivo.

La Germania è l’esempio più emblematico tra le economie europee, con un reddito che parte da 3.2 trilioni nel 2010 e arriva a superare i 6 trilioni nel 2024. Si tratta di un’evoluzione costante, nonostante crisi globali e regionali, segno della resilienza industriale tedesca. La Francia segue una traiettoria simile, con un incremento da circa 2.3 trilioni a quasi 4 trilioni nel 2023. Anche l’Italia ha mostrato una certa crescita, ma più contenuta rispetto ai principali partner europei: da poco più di 2 trilioni a circa 3.6 trilioni. Le difficoltà strutturali dell’economia italiana, insieme a una crescita più lenta della produttività, possono spiegare questa dinamica.

Tra le economie del Mediterraneo, la Grecia mostra un andamento instabile, con un calo evidente nella prima parte del decennio a causa della crisi del debito sovrano e una successiva ripresa. Il Portogallo, pur essendo colpito da dinamiche simili, ha mostrato un progresso più regolare, passando da circa 288 miliardi a oltre 541 miliardi. La Spagna, invece, ha registrato una ripresa più robusta dopo il 2014, con una forte accelerazione post-2020, raggiungendo valori vicini ai 2.6 trilioni.

Tra i Paesi nordici, la Norvegia presenta un quadro volatile, con oscillazioni significative legate in parte alla dipendenza dal settore energetico. La Svezia ha invece una crescita più regolare e continua, sostenuta da un sistema economico equilibrato. La Danimarca e la Finlandia mostrano incrementi lenti ma costanti, e in nessuno di questi casi vi sono rettifiche significative per le pensioni.

Un caso degno di nota è rappresentato dall’Irlanda, la cui crescita economica è impressionante. Il reddito nazionale lordo è passato da circa 197 miliardi nel 2010 a oltre 700 miliardi nel 2022. Ciò è attribuibile all’attrattività fiscale del Paese, che ha indotto molte multinazionali a spostare profitti sul territorio irlandese, inflazionando artificialmente i dati sul reddito nazionale. Israele mostra un andamento simile, seppur meno accentuato, con una crescita costante attribuibile alla tecnologia e all’innovazione industriale.

Il Giappone e la Corea del Sud mostrano dinamiche interessanti. Il Giappone, pur partendo da valori molto elevati (oltre 4.5 trilioni nel 2010), cresce lentamente, riflettendo una popolazione in declino e una bassa inflazione. La Corea del Sud invece presenta un’espansione più sostenuta, spinta da una forte industrializzazione, specialmente nei settori dell’elettronica e dei beni strumentali.

Tra le economie emergenti, il Messico ha evidenziato una crescita irregolare, ma il reddito nazionale supera i 3.2 trilioni nel 2023, segnalando un rafforzamento economico negli ultimi anni. La Turchia, nonostante una forte instabilità valutaria e inflazionistica, ha visto il suo reddito raddoppiare tra il 2010 e il 2022, anche se la sostenibilità di questa crescita resta incerta.

I Paesi baltici, come Estonia, Lettonia e Lituania, pur partendo da valori modesti, hanno raddoppiato o triplicato il loro reddito nazionale disponibile in poco più di un decennio, segno di una forte integrazione nell’economia europea. Anche la Slovenia e la Slovacchia mostrano percorsi di crescita coerenti, beneficiando della vicinanza ai mercati dell’Europa centrale.

I Paesi Bassi rappresentano un altro esempio di economia avanzata con una crescita costante. Il reddito passa da circa 752 miliardi nel 2010 a oltre 1.3 trilioni nel 2023. Il saldo pensionistico, seppur positivo in alcuni anni, è contenuto e non influenza in modo determinante i valori complessivi.

La Svizzera è un caso peculiare per via della stabilità economica e finanziaria. Il reddito nazionale lordo cresce in modo costante, con valori tra 425 e oltre 800 miliardi, e un contributo delle pensioni sempre positivo, in crescita negli ultimi anni. Anche il Regno Unito, pur attraversando eventi complessi come la Brexit, ha mantenuto una crescita progressiva, passando da 2.2 trilioni nel 2010 a quasi 4 trilioni nel 2023.

Infine, gli Stati Uniti dominano l’analisi in termini assoluti, con un reddito che cresce da circa 15 trilioni a quasi 24 trilioni entro il 2021. La stabilità del sistema economico statunitense, unita alla capacità di attrarre investimenti e innovare, conferma la leadership globale americana, nonostante le sfide interne e i cicli politici.

Nel complesso, il panorama internazionale evidenzia una tendenza generale alla crescita del reddito nazionale disponibile, anche se con forti eterogeneità. Le economie avanzate crescono stabilmente, ma alcune emergenti registrano tassi di espansione più rapidi. Le rettifiche pensionistiche, infine, rappresentano un elemento tecnico che varia in base ai sistemi previdenziali nazionali, con impatti marginali o significativi a seconda dei casi. Questi dati riflettono non solo la produzione economica, ma anche la capacità degli Stati di redistribuire la ricchezza e di mantenere una struttura sociale sostenibile nel lungo termine.

 

Fonte: OCSE

Link: https://data-explorer.oecd.org/vis?lc=en&tm=DF_TABLE2&pg=0&snb=1&vw=tb&df[ds]=dsDisseminateFinalDMZ&df[id]=DSD_NAMAIN10%40DF_TABLE2&df[ag]=OECD.SDD.NAD&df[vs]=&pd=2010%2C2024&dq=A.USA%2BGBR%2BTUR%2BCHE%2BSWE%2BESP%2BSVN%2BSVK%2BPRT%2BPOL%2BNOR%2BNZL%2BNLD%2BMEX%2BLUX%2BLTU%2BLVA%2BKOR%2BJPN%2BITA%2BISR%2BIRL%2BISL%2BHUN%2BGRC%2BDEU%2BFRA%2BFIN%2BEST%2BDNK%2BCZE%2BCRI%2BCOL%2BCHL%2BCAN%2BBEL%2BAUT%2BAUS...D8%2BB1GQXOTGL....USD_PPP.V..&ly[cl]=TIME_PERIOD&to[TIME_PERIOD]=false

 

 


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