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Andamento e Sfide del Settore del Legno, Carta ed Editoria in Italia (2014-2023)

 

Il valore aggiunto nel settore del legno, della carta e dell'editoria, nel contesto della contabilità nazionale, rappresenta la misura della ricchezza generata dalle imprese operanti in questo comparto economico. Esso viene calcolato come la differenza tra il valore della produzione totale e il valore dei beni e servizi intermedi utilizzati nel processo produttivo. In altre parole, il valore aggiunto esprime il contributo netto del settore all’economia nazionale, includendo i costi del lavoro, gli ammortamenti e i profitti delle imprese. Nel settore specifico del legno, della carta e dell'editoria, il valore aggiunto riflette l'attività economica legata alla trasformazione delle materie prime in prodotti finiti, come mobili, prodotti cartacei, stampa e pubblicazioni editoriali. Questo indicatore è fondamentale per valutare la competitività del settore, la sua efficienza e la capacità di creare occupazione e reddito. Dal punto di vista della contabilità nazionale, il valore aggiunto contribuisce alla formazione del PIL del Paese, offrendo un quadro chiaro del peso economico del settore. L'analisi del valore aggiunto nel tempo consente di monitorare le tendenze di crescita o contrazione del comparto, aiutando i decisori politici e le imprese a pianificare strategie di sviluppo sostenibile e innovazione. I dati fanno riferimento al periodo tra il 2014 ed il 2023.

L'andamento del valore aggiunto dell'industria del legno, della carta e dell'editoria in Italia tra il 2014 e il 2023 riflette un percorso caratterizzato da fasi di crescita alternate a momenti di contrazione, con dinamiche influenzate da vari fattori economici, sociali e globali. Nel 2014 il settore registrava un valore aggiunto di 13.948,20 miliardi di euro, ma già nel 2015 si è assistito a una contrazione di 203,1 milioni di euro, pari a una riduzione dell'1,46%. Questa flessione potrebbe essere attribuita a fattori come la diminuzione della domanda interna, un contesto economico incerto e la crescente digitalizzazione che ha impattato negativamente sul comparto dell'editoria tradizionale.

Nel 2016 si è registrata una significativa ripresa, con un incremento di 951,8 milioni di euro, pari a una crescita del 6,92%. Questo aumento rappresenta il miglior risultato del periodo analizzato fino a quel momento, probabilmente sostenuto da una ripresa economica generale del Paese, da politiche di incentivazione e da una rinnovata domanda sia interna che estera. Tuttavia, l'anno successivo, il 2017, ha visto una crescita più contenuta di 169,3 milioni di euro, con un incremento dell'1,15%, segno di un rallentamento del trend positivo. Questo potrebbe indicare una fase di consolidamento dopo la crescita significativa dell'anno precedente, con il settore che ha cercato di stabilizzarsi in un contesto di mercato in evoluzione.

Nel 2018 il valore aggiunto ha continuato ad aumentare, seppur con un tasso di crescita ancora più ridotto rispetto all'anno precedente. L'incremento di 136,9 milioni di euro e la variazione dello 0,92% suggeriscono che il settore abbia incontrato difficoltà nel mantenere il ritmo di crescita, probabilmente a causa di una concorrenza sempre più pressante, dell'innovazione tecnologica e della trasformazione delle preferenze dei consumatori. Nel 2019 si è verificata una lieve contrazione, con una diminuzione di 102,5 milioni di euro, pari a una riduzione dello 0,68%. Questo calo potrebbe riflettere un indebolimento della domanda estera o difficoltà strutturali interne al settore, legate all'evoluzione tecnologica e alla pressione esercitata dalle piattaforme digitali.

L'anno 2020 ha rappresentato un momento critico per l'industria, con una drastica riduzione del valore aggiunto di 1.459,20 milioni di euro, pari a una contrazione del 9,79%. Questo calo significativo è stato principalmente causato dalla pandemia di COVID-19, che ha avuto un impatto devastante su molte industrie, inclusa quella del legno, della carta e dell'editoria. Le restrizioni imposte a livello globale, la chiusura delle attività produttive e la diminuzione della domanda, specialmente nel settore editoriale e della stampa, hanno contribuito alla contrazione del mercato. Inoltre, le interruzioni della catena di approvvigionamento e l'aumento dei costi delle materie prime hanno aggravato ulteriormente la situazione, costringendo molte imprese a rivedere le proprie strategie operative e finanziarie.

Nel 2021 si è assistito a una significativa ripresa, con un aumento di 1.217,20 milioni di euro, pari a una crescita del 9,06%. La ripartenza dell'economia, favorita dalle politiche di sostegno del governo italiano e dall'adattamento delle imprese alle nuove condizioni di mercato, ha permesso al settore di recuperare parte delle perdite subite l'anno precedente. Le aziende hanno investito in digitalizzazione, diversificazione dei prodotti e sostenibilità, cercando di rispondere alle nuove esigenze dei consumatori e alle mutate dinamiche di mercato.

Il 2022 ha rappresentato l'anno di maggiore crescita dell'intero periodo analizzato, con un incremento di 1.938,10 milioni di euro, pari al 13,22%. Questa crescita è stata trainata da diversi fattori, tra cui la ripresa della domanda globale, il ritorno alla normalità delle attività economiche e un rinnovato interesse per i prodotti in carta e legno, soprattutto in ambiti legati alla sostenibilità e all'economia circolare. La crescente attenzione verso materiali sostenibili e riciclabili ha infatti favorito una domanda maggiore per i prodotti in legno e carta, dando slancio al settore. Tuttavia, nel 2023, si è registrata una nuova contrazione, con una riduzione di 1.247,20 milioni di euro, pari a una flessione del 7,51%. Questo calo potrebbe essere attribuito a diversi fattori, tra cui l'aumento dei costi energetici e delle materie prime, l'inflazione persistente e l'incertezza economica globale, che hanno ridotto la capacità di spesa delle imprese e dei consumatori.

Analizzando l'intero periodo 2014-2023, il settore ha registrato una crescita complessiva di 1.401,30 milioni di euro, corrispondente a un incremento del 10,05%. Questo dato riflette una crescita modesta rispetto ad altri settori dell'economia italiana, ma evidenzia la capacità del comparto di adattarsi alle sfide e alle trasformazioni imposte dal mercato. L'andamento irregolare suggerisce che il settore ha affrontato periodi di forte espansione seguiti da momenti di crisi, evidenziando la necessità di una maggiore stabilità e resilienza.

Dal punto di vista economico, questi dati suggeriscono alcune riflessioni chiave. Il settore del legno, della carta e dell'editoria in Italia ha mostrato una forte dipendenza da fattori esterni, come le dinamiche della domanda globale, le politiche ambientali e la trasformazione digitale. L'aumento della concorrenza internazionale, la crescente digitalizzazione dei media e l'attenzione alla sostenibilità sono tutti elementi che hanno influenzato le performance del comparto. La crisi pandemica ha evidenziato le vulnerabilità strutturali del settore, spingendo le aziende a reinventarsi e a trovare nuove strategie di crescita.

Guardando al futuro, il settore dovrà affrontare diverse sfide per mantenere la competitività e favorire una crescita sostenibile. L'adozione di tecnologie innovative, l'implementazione di strategie di economia circolare e la diversificazione dell'offerta saranno fattori chiave per garantire il successo nel lungo termine. Inoltre, le aziende dovranno affrontare la crescente regolamentazione ambientale e le pressioni dei consumatori per prodotti più ecologici e responsabili. La digitalizzazione del settore editoriale continuerà a rappresentare una sfida significativa, ma potrebbe anche offrire opportunità per espandere la portata dei prodotti e raggiungere nuovi segmenti di mercato.

In sintesi, il settore del legno, della carta e dell'editoria in Italia ha attraversato un decennio di alti e bassi, con periodi di crescita sostenuta seguiti da brusche flessioni. La pandemia di COVID-19 ha rappresentato il punto più critico, ma il comparto ha dimostrato una capacità di recupero notevole nei due anni successivi. Tuttavia, la recente contrazione del 2023 indica che permangono sfide importanti da affrontare per garantire una crescita stabile e sostenibile nel lungo periodo. L'innovazione, la sostenibilità e la digitalizzazione saranno le leve principali per affrontare le sfide future e consolidare il ruolo del settore nell'economia italiana.

 


Fonte: ISTAT

Link: www.istat.it

Valore aggiunto Industria del legno, della carta, editoria  in Italia

Miliardi di euro

Variazione assoluta

Variazione percentuale

2014

13.948,20

2015

13.745,10

-203,1

-1,46

2016

14.696,90

951,8

6,92

2017

14.866,20

169,3

1,15

2018

15.003,10

136,9

0,92

2019

14.900,60

-102,5

-0,68

2020

13.441,40

-1.459,20

-9,79

2021

14.658,60

1.217,20

9,06

2022

16.596,70

1.938,10

13,22

2023

15.349,50

44.160,80

-7,51

2014-2023

1.401,30

10,05

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